Negli ultimi anni, gli infissi in PVC (e in parte quelli in legno e legno-alluminio) sono stati grandi protagonisti del mercato italiano.
Materiale economico, performante, versatile: il PVC ha saputo imporsi anche grazie agli incentivi come Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Casa.
Ma ora che gli incentivi stanno calando e il contesto economico si complica, qualcosa sta cambiando.
E il 2026 rischia di essere un anno molto difficile per il settore.
I primi segnali: produzione e vendite in calo
I numeri non mentono.
Secondo il Rapporto UNICMI 2025:
- il mercato dei serramenti è in calo del -2,6% nel 2025, con una stima del -2,8% per il 2026;
- il segmento residenziale, da sempre il cuore del PVC, perde oltre il 6% annuo;
- la produzione nazionale di profili in PVC è scesa da 16,8 milioni di metri lineari (2023) a 14,8 milioni (2024);
- anche le importazioni di infissi prefabbricati sono crollate nei primi mesi del 2025.
L’effetto “fine incentivi” si sente, eccome.
Perché il mercato sta rallentando?
Dalla mia esperienza sul campo, ecco i fattori principali che stanno impattando il settore:
Fine degli incentivi trainanti
- Il Superbonus ha esaurito il suo effetto. Ecobonus e Bonus Casa sono ancora attivi, ma meno appetibili;
- Per molte famiglie, oggi cambiare gli infissi non è più così conveniente.
Costo della vita e dei finanziamenti
- Tra inflazione, tassi d’interesse alti e meno credito disponibile, le famiglie tendono a rimandare gli investimenti.
Saturazione del mercato ristrutturazioni
- Dopo anni di sostituzioni, molti edifici hanno già cambiato gli infissi. Il bacino residenziale si restringe.
Dove si salva il settore?
Non tutto è negativo.
Il settore non residenziale (uffici, scuole, edifici pubblici e industriali) tiene bene.
Anzi, nel 2026 è attesa una crescita tra il 3,9% e il 5%, spinta da fondi pubblici e investimenti infrastrutturali.
Anche il comparto facciate continue e involucri edilizi ad alte prestazioni è in espansione.
Ci sono spazi. Ma servono idee chiare.
Cosa possono fare le imprese del settore?
Per affrontare il 2026, le aziende del comparto PVC dovranno:
- diversificare l’offerta, aprendosi al settore non residenziale;
- puntare sulla qualità e sull’efficienza energetica reale dei prodotti;
- esplorare mercati esteri, più stabili o in crescita;
- monitorare le evoluzioni normative e fiscali, per non farsi cogliere impreparate;
- affidarsi a un manager esperto, che conosca il settore infissi e sappia costruire una strategia di comunicazione efficace.
Un cambio di passo è necessario
Chi continuerà a basarsi solo sulla domanda residenziale agevolata rischia di trovarsi in difficoltà.
Il mercato cambia, le esigenze cambiano, e chi non si adatta… si ferma.
Serve un nuovo approccio.
Più strategico, più strutturato, più consapevole.
In Buildopia affianchiamo da anni imprese che operano nel mondo degli infissi.
Abbiamo imparato che nei momenti di rallentamento non bisogna aspettare:
bisogna agire.
Con visione, metodo e le persone giuste al posto giusto.

